L’istituto del Trust è ormai consolidato in Europa e simbolo della tradizione in molti paesi anglosassoni. 

Introdotto in Italia e solo recentemente oggetto di analisi dall’amministrazione finanziaria, il trust rappresenta uno strumento di notevole capacità e utilizzo sia per l’imprenditore che per il privato. 

Il trust può essere definito come un rapporto in base al quale il disponente trasferisce un bene o un diritto (andando a costituire i Beni in Trust) al Trustee che ne acquista la titolarità ed è tenuto ad amministrarli nell’interesse dei Beneficiari e secondo le disposizioni indicate nell’atto. 

Il disponente si spoglia della proprietà di alcuni beni senza tuttavia che questi entrino a far parte del patrimonio di un terzo soggetto definito Trustee, andando a formare una massa indipendente, definita Beni in Trust. 

Per questo motivo i Beni in Trust non possono essere aggrediti né dai creditori del Disponente né dai creditori del Trustee. 

 

Lo Studio offre

-      Analisi e studio preliminare del caso 

-      Consulenza per la corretta redazione dell’atto di trust 

-      Assumere l’amministrazione di beni in qualità di trustee  

-      Esplicitare l’incarico di guardiano (o protector) nell’ambito di trust comunque istituiti 

 

La duttilità dell’istituto permette di soddisfare le esigenze più diverse di clienti, spesso non raggiungibili con gli strumenti tradizionali.  

 

Le finalità: 

-      protezione patrimoniale 

-      destinazione particolare di taluni beni 

-      garanzia per operazioni commerciali complesse 

-      successione pianificata dei beni di famiglia 

-      protezione dei soggetti deboli 

 

Indichiamo di seguito alcune possibili applicazioni 

 

Trust a favore di nipoti 

Il soggetto richiedente è un signore che ha accumulato negli anni un patrimonio consistente e intende garantire ai nipoti la conservazione del capitale che attualmente si trova nelle sue disponibilità. 

Tuttavia, per evitare che i figli possano in qualche modo intaccare il capitale o evitare che i nipoti possano alla maggiore età poter beneficiare del patrimonio e dissiparlo per l’incapacità della propria amministrazione, si è ipotizzato l’utilizzo di un trust. 

Le intenzione del soggetto richiedente sono quelle di beneficiare figli e nipoti di un capitale che sarà investito per produrre rendite annuali fino al verificarsi di un evento prestabilito. 

Tale  evento si concretizza nel raggiungimento di un’età matura (esempio il trentesimo anno dei nipoti) la quota parte sarà attribuita al nipote, mentre le restanti quote che non hanno subito il verificarsi dell’evento continueranno a produrre gli stessi effetti. 

Ad esempio tale meccanismo potrebbe assicurare la possibilità per i nipoti di accedere agli studi universitari,master ecc.. e quindi l’accesso e l’avviamento alle attività professionali e imprenditoriali, godendo delle rendite annuali stabilite senza che le vicende dei propri genitori possano distogliere il capitale del soggetto richiedente dalla loro destinazione originaria. 

Pertanto del capitale vincolato si potrà disporre solo al verificarsi di un dato evento per la quota stabilita. 

 

Trust per pianificare la successione anche imprenditoriale 

Il soggetto richiedente è un anziano imprenditore con un notevole patrimonio composto da beni personali e quote societarie. Inoltre ha una situazione familiare complessa (due figli maschi e due femmine dal primo matrimonio e un figlio maschio dal secondo). 

Poiché due figli non sono ancora maggiorenni e non hanno ancora definito la loro carriera, mentre gli altri hanno un proprio lavoro di cui uno è impiegato in una delle aziende di famiglia, il soggetto richiedente vuole pianificare sin da ora lo scenario che potrà delinearsi in sede di successione,anche per quanto riguarda il futuro delle proprie aziende. 

Con lo strumento del trust è possibile vincolare quote e beni in virtù della successione che ha deciso il soggetto disponente. 

 

Garanzia per operazioni imprenditoriali 

Il soggetto richiedente deve fornire una importante commessa ad una ditta estera. La realizzazione della commessa comporta un notevole esborso per l’acquisto della merce,tanto da dover ricorrere ad un finanziamento. 

Per garantire il buon fine dell’intera operazione la società acquirente si impegna a versare il denaro della commessa in un fondo trust vincolato dalla firma dei titolari di entrambe le società. 

Al momento della consegna della commessa e la verifica della merce il titolare acquirente svincolerà le somme in trust che potranno quindi essere incassate dalla società produttrice. 

Inoltre la società produttrice potrà utilizzare il fondo vincolato quale garanzia per gli istituti di credito. 

 

Tutela libero professionista 

Il professionista esposto al rischio di richiesta di risarcimento danni da parte dei clienti può proteggere i propri beni personali e raggiungere così una separazione del patrimonio. Naturalmente il trust deve essere istituito preventivamente, prima che vi siano eventuali richieste di danni. 

 

Fallimento e situazioni di criticità 

Il coinvolgimento in situazione di crisi economica o fallimentare è possibile utilizzare lo strumento del trust per separare parte del patrimonio e sottoporlo alla vendita per il soddisfacimento dei creditori. 

 

Project-financing 

Qualora il progetto di investimento per la costruzione e/o la gestione di immobili, impianti ecc.. si fonda su finanziamenti che possano dipendere anche o non solo dalla garanzie reali offerte dai promotori ma dal flusso di cassa o da un incentivo atteso che il progetto stesso, una volta realizzato, dovrebbe essere in grado di generare, si potrebbe utilizzare la forma del trust. 

In particolare qualora i finanziamenti siano concessi da istituti di credito, enti pubblici ecc…, il trustee (soggetto gestore) incasserebbe le somme a beneficio della realizzazione del progetto assicurando a tutti i soggetti coinvolti la trasparenza e la destinazione delle somme introitate, in quanto il ruolo di gestore potrebbe essere ricoperto congiuntamente da più persone. 

Il trust quindi avrebbe la piena gestione delle somme necessarie alla realizzazione del progetto, risultando quindi separate dal patrimonio di tutti i soggetti intervenuti e da pretese di terzi creditori. 

Si tratta in sostanza di realizzare un trust tesoriere che possa garantire circa l’utilizzo dei finanziamenti ricevuti e l’esito del progetto realizzato anche nel futuro. 

La caratteristica del trust in questo caso è costituire una sorta di vincolo per tutti i soggetti interessati al solo fine di realizzare il progetto, evitando che fatti o situazioni legate ad uno dei soggetti possa compromettere il progetto stesso. 

 

Il trust può quindi essere configurato e adattato alle proprie esigenze, sia finalizzato alla realizzazione di un impianto sia alla capacità dell’impianto di produrre i risultati attesi, senza utilizzare altre forme di garanzia (ad es. la fideiussione) che potrebbero comportare costi maggiori o difficoltà nella concessione da parte degli istituti di credito.